
La nichelatura è un procedimento elettrolitico per il rivestimento
di superfici metalliche, mediante il deposito di nichel, al fine
di conferire una buona resistenza alla corrosione, caratteristiche
pregevoli dal punto di vista estetico e una non trascurabile resistenza
all’abrasione, data l’elevata durezza ottenibile nel
rivestimento. A causa del prossimo avvento delle normative sulle
acque destinate al consumo umano, tutti i materiali a contatto con
essa dovranno presentare caratteristiche dettate dalla cessione
dei metalli nell’acqua. Il deposito di nichel elettrolitico
appare sensibilmente maggiore rispetto a quello del cromo decorativo
e risulta avere preoccupanti rilasci nell’acqua.
La Tecnogalvano, per approfondire questo aspetto,
ha condotto dei test su meccanismi nichelati con due diversi
bagni di nichel.
Nelle esecuzioni di tali prove è stato utilizzato
lo standard NSF61 sez 8 e sez 9.

Dall’interpretazione di questi risultati trasferiti su normali
rubinetti nichelati e cromati, si deduce che anche il deposito di
nichel non presenta controindicazioni. Sarebbe tuttavia più
consono l’utilizzo di nichel a bassa cessione, il quale permetterebbe
di superare il test anche su articoli con superficie interna nichelata
molto alta.
Interpretando i risultati e trasferendoli sulla normale produzione
industriale risulta necessario intraprendere strade diverse; per
il settore valvole infatti, esistono tre differenti categorie con
tre diverse temperature: 23°, 60° e 82°. Con la prima
temperatura è consigliabile utilizzare il nichel a bassa
cessione anche se il nichel elettrolitico comune non ha grosse controindicazioni,
con la seconda, oltre a questo è consono anche l’utilizzo
di leghe intermetalliche T.E.A, per la terza, i depositi di nichel
non sono più idonei; il produttore dovrà decidere
di utilizzare leghe intermetalliche T.E.A oppure altri materiali
o tipi di depositi.
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